Doveva essere una recensione…..

pascuzzo….. ma non lo sarà……

Su invito di un amico ho partecipato alla presentazione del suo libro presso la libreria Feltrinelli di  Arezzo… e così ho conosciuto Anna....

E di lei voglio parlare.

Un viso particolarissimo….un profilo  senza tempo…. attuale e antico al tempo stesso.

Come il suo libro che ,coraggiosamente, senza averli vissuti ( Anna è una giovane donna) affronta gli anni 70/80 e le tematiche vissute in quegli anni.

Con grande talento si immedesima in atmosfere che hanno odore di gonne lunghe a fiori, zoccoletti di legno e di patchuli…..

Chi scrive ( franca c. )  quegli anni li ha vissuti e può solo dire che sono descritti benissimo… anche e soprattutto emotivamente.

Questo è il mio modestissimo  regalo per il tuo/vostro matrimonio Anna….o meglio scritturarte di anna pascuzzo.

Auguri Anna, Auguri Alessandro.

PS: Una parola sola su ciò che mi ha colpito visivamente .. l’immagine ( forse emblematica ) di copertina con l’arcobaleno che nasce ( si tuffa  ? ) nel mare…

Un luogo? La casa di un’amica. Un tempo? Primi anni Settanta. Inizia così l’avventura di Emma, il suo viaggio al tempo delle lotte femministe, quando la domanda di riconoscimento incalzava, quando le donne erano in rivolta. Con un gruppo di amiche, diverse per età ed esperienza, Emma va incontro alle prime scoperte, verso il senso della vera uguaglianza, in una narrazione che ci presenta ostacoli, sofferenze ma anche tanto entusiasmo e passi avanti. La nostra giovane donna s’interroga sul senso dello stare al mondo, a partire da sé, dalle sue passioni, dal suo amore per l’arte e gli uomini. In questo itinerario fatto di entusiasmo ancora incantato, scevro dalla maliziosa retorica del presente, Emma s’imbatte in altre storie di donne, scoprendo che esse hanno tutte vite comuni e universali. La voce di Emma è la voce di una madre, ma anche di una figlia, di un’amica, di una sorella. Le parole di Emma sono la nostra coscienza che rintraccia in modo impietoso la disumanità nel comportamento e nei costumi, prodotto entrambi di un potere patriarcale e maschile che ha sconfinato il nostro Paese civile in indegne classifiche, nel ruolo di “aguzzino delle donne”.  ( Pari, dispari e donne. A piedi verso la libertà)

Per chi volesse acquistare il libro può andare a questo link su IBS.

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