ROBINSON CRUSOE

crusoe_copertina.jpgOggi vorrei inaugurare quella che sarà l’iniziativa che occuperà le pagine de IL MESTIERE DI LEGGERE nei prossimi mesi di dicembre e gennaio, accanto alle consuete recensioni che già trovate in questi giorni.

Le recensioni del “cuore”

Vi chiederemo di partecipare anche con poche righe raccontandoci di un libro che è rimasto nel cuore, nella mente.

Un libro che vi ha seguito nel corso della vostra vita.

La mia prima recensione del “cuore” è quella di un libro della mia infanzia.

Anzi uno dei libri della mia infanzia.

Apparentemente in contraddizione con l’altro mio libro preferito ” Piccole donne crescono” di Louisa May Alcott, ho adorato perdutamente il Robinson Crusoe di Daniel Defoe .

L’ho letto e riletto una infinità di volte.

Confesso di non averlo ancora riletto da adulta.

Quindi quello che scriverò sono solo le impressioni di una bambina, impressioni che mi hanno seguito, che sono rimaste sempre con me.

Perché adoravo questa avventura ? perché Robinson doveva da solo difendersi da tutto.

Robinson che ripercorre il cammino dell’uomo, in solitudine e con la consapevolezza di riscoprire ciò che era già stato scoperto da altri. Ma dovendoci arrivare attraverso un suo personalissimo percorso.

Con le sue forze, con il suo ingegno,con la sua intelligenza.

Questo fatto ha sempre avuto un fascino speciale per me .

Il fascino delle sfide , in primis quella con noi stessi e poi la sfida con l’ambiente, con gli oggetti , con gli eventi atmosferici, con gli animali e con il mondo intero .

Daniel Defoe per scrivere questo libro ( nel 1719 ) , che diventerà uno dei primi romanzi moderni di avventura, si ispirò ad una storia vera: un marinaio di nome Alexandre Selkirk, abbandonato nel 1705 nell’isola di Juan Fernandez, al largo del Cile, viene ritrovato quattro anni dopo allo stato quasi selvaggio.

Ci sono molte recensioni che trattano il libro anche dal punto di vista filosofico trovando , ad esempio , un nesso con il mito del buon selvaggio che ispirò Jean-Jacques Rousseau nello scrivere Emile.

Per chi volesse approfondire ecco il link a wikipedia.

Per concludere devo fare una citazione obbligatoria al film del novello Robinson ” Cast Away ” di Robert Zemeckis, interpretato da Tom Hanks .

Interpretazione che è valsa il GOLDEN GLOBE 2001 a TOM HANKS come miglior attore.

Franca Corradini 

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