ECCE DEUS

ecce_deus.jpg

Ecce Deus
di Andrea B. Nardi
Robin Edizioni Biblioteca del Vascello

Collana La Biblioteca del Tempo

325 d.C. Tre delitti rituali sconvolgono la quiete di Nicea, Cyzico e Nicomedia, tre importanti centri dell’Asia Minore. Uomini ricchi e in vista vengono trovati con braccia e gambe amputate e disposte a croce, e le voci di eventi soprannaturali diventano incontrollabili. Il questore Ilario, il governatore Sacernor e il vicario Marciano non sanno che pesci prendere, e decidono di far calare il silenzio sugli assassinii e di affidare le indagini a Celso Valerio Afro, ex ufficiale dell’esercito romano, un tempo brillante militare, ora uomo tormentato dai fantasmi del passato e chiuso in una tetra malinconia. Celso inizia a raccogliere i primi indizi con discrezione, mentre l’imperatore Costantino affronta l’ennesima congiura di corte e si appresta a dirigere il Concilio di Nicea, che vede opposte varie fazioni di cristiani in una lotta che non è solo teologica.

Il mestiere di leggere incontra Andrea B. Nardi

andrea-nardi.jpg Perchè scrivere un libro?
Perché non so dipingere e non posso fare il regista cinematografico. I miei romanzi sono film prigionieri della narrativa. Diverso discorso per i saggi: lì subentrano motivazioni sia tecniche sia morali.

Come nasce l’idea?
Da un dettaglio minimo ma circostanziato che mi ossessiona, un punto focale che potrebbe racchiudersi in mezza pagina. Tutte le altre 250 pagine sono solo mestiere e ricerca artistica: hanno solo – se ce l’hanno – un valore estetico, letterario, ma per l’autore potrebbero anche sparire.

Perchè questo libro?
Ecce Deus ha una trama articolata fra intrighi di potere e politica, questioni teologiche, spionaggio, mutamenti storici, e perfino amore, ma paradossalmente è nato solo dalla voglia di raccontare la storia di un soldato vecchio e stanco, dal passato terribile. È la storia di alcuni uomini in grado di cavalcare gli eventi di un mondo che cambia e di altri destinati invece a soccombere.
Quale è il punto focale di Ecce Deus?
Lo scandalo del sacro. Qui voglio denunciare come il sacro non esista nelle religioni, nei testi scritti, nei dogmi. Il sacro può esistere solo nella nostra coscienza, in ciò che Kant chiamava la Legge Morale racchiusa in noi. Il concilio di Nicea ha creato un dogma sacro con una banale votazione a tavolino di opposti partiti politici: se quel giorno avesse vinto un’altra fazione, milioni di persone nei secoli avrebbero pregato e creduto in un Dio completamente diverso. Il caso gioca sulle preghiere delle generazioni, e si beffa di chi pretende di trovare la verità di fede sui libri degli uomini. Per quanto mi riguarda, io individuo il sacro nella concreta sofferenza del vivente: davanti a ciò mi fermo, indipendentemente da qualsiasi tesi filosofica o teologica.
Nell’intervista rilasciata al sito La poesia e lo spirito si dichiara sorpreso per la definizione di noir teologico.
Lei definisce Ecce Deus un romanzo storico. In realtà chi legge avverte molto la componente noir, anche se non è quella prevalente. Sembra che l’autore voglia mantenere viva l’attenzione del lettore sui delitti, soprattutto sulle modalità con cui sono stati compiuti. Può non essere voluto, ma sicuramente non è casuale.

Ecce Deus parla di delitti perché così è richiesto dalla trama, dal periodo storico, e dai personaggi. Se la mia scrittura indugia sulle emozioni, anche su quelle delle vittime, è perché credo che in narrativa si debba dipingere l’atmosfera nel modo più coinvolgente possibile. Detesto chi fa narrativa, cioè arte, descrivendo invece che esprimendo: quelli non sono scrittori, ma solo scrivani.

Per quanto riguarda il concetto di noir, beh, ne sono onorato. È un modello letterario formidabile, denso di arie suggestive, incomplete, tormentate: sicuramente mi si addice.
Ecce Deus ambientato nel terzo millennio. Quale possibile scenografia?

Il romanzo è stato pensato prima dell’11/9/2001, eppure mi sembra purtroppo attualissimo. L’Occidente ci ha messo secoli per capire che uccidere è cosa atroce, e uccidere in nome della religione è perverso, oltre che idiota. Oggi interi popoli ancora non lo capiscono, soggiogati dalla barbarie e dalla perfidia di chi li usa per i propri fini. In Europa abbiamo partorito due fondamentali principi morali, che si bilanciano reciprocamente: la carità cristiana e la ragione illuminista. Fino a che esisteranno popoli in cui invece sono mischiati fede e Stato, intolleranza e ignoranza, tirannia e sopruso, allora continueremo a vedere crociate, jihad, e kamikaze. Occorre insegnare che dove si odia non può esserci nulla di sacro.

Rassegna stampa sul sito di Andrea B.Nardi .

Ecce Deus è distribuito da Messaggerie Libri.

Si trova da Feltrinelli e nelle migliori librerie nazionali, oppure on-line .

Franca Corradini

Advertisements

2 comments

  1. “In Europa abbiamo partorito due fondamentali principi morali, che si bilanciano reciprocamente: la carità cristiana e la ragione illuminista. Fino a che esisteranno popoli in cui invece sono mischiati fede e Stato, intolleranza e ignoranza, tirannia e sopruso, allora continueremo a vedere crociate, jihad, e kamikaze. Occorre insegnare che dove si odia non può esserci nulla di sacro”.

    Definizione fulminante, come la tua prosa, che faccio mia. Complimenti,

    francoazzurro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...