2° edizione CONCORSO FOTOGRAFICO “PENSALENTO” 2016

pensalento2016 etiroll.pngDopo l’interessante esperienza del 2015, l’ETICHETTIFICIO ETIROLL promuove la 2° edizione del concorso fotografico denominato “Pensalento“.

Tema di quest’anno: “Relazioni analogiche e digitali nel Salento”

La seconda edizione del contest fotografico verte su un argomento di grande attualità ed interesse, ovvero il mutamento delle relazioni sociali e della fruizione dei luoghi generati dall’utilizzo dei dispositivi tecnologici (come smartphone, tablet, pc portatili) e la diffusione dei social network.

Obiettivo del concorso “Relazione analogiche e digitali nel Salento” è osservare come le “giovani e vecchie generazioni” vivano e interagiscano con questa nuova realtà. 

Gli interrogativi ai quali chiediamo di “rispondere” sono se i social network e i vari dispositivi tecnologici siano sinonimo di pericolo o di risorsa, di comunicazione superficiale o di strumento di conoscenza, di omogeneizzazione di posizioni o di allargamento di orizzonti. Le opere diventeranno una chiave di lettura a questi interrogativi.

Le fotografie dovranno immortalare le “relazioni analogiche e/o digitali” e includere nella stessa istantanea scorci, monumenti, paesaggi, beni culturali (materiali o immateriali), frammenti di vita quotidiana concernenti il Salento (province di Brindisi, Lecce e Taranto).

Scadenza 18 SETTEMBRE 2016

Partners del concorso: Tag PressParco PaduliAzienda Agricola Biologica PiccapaneLa Putea.ComB&B CapperiSherazade Salento

Regolamento su:

https://pensalento.wordpress.com/regolamento-concorso-fotografico-2016/

https://www.facebook.com/pensalento

CENTO STORICI DA TUTTO IL MONDO A TRIESTE PER IL 9° CONGRESSO ANNUALE DELL’INTERNATIONAL SOCIETY FOR CULTURAL HISTORY

Trieste-Province-89959.jpgDopo Bucarest, Johannesburg, Istanbul e Brisbane, il Congresso annuale dell’ISCH arriva in Italia per la sua nona edizione, dedicata al tema “Gender and Generations”. In occasione del Congresso anche l’annuncio del vincitore del premio annuale ISCH al miglior saggio di storia culturale

TRIESTE – E’ dedicato a un tema di scottante attualità, “Gender and Generations”, e si svolgerà per la prima volta in Italia, a Trieste, dal 18 al 22 luglio prossimi, il nono Congresso Annuale dell’International Society for Cultural History (ISCH), prestigiosa associazione cui aderiscono storici della cultura di tutto il mondo. Il Congresso, che viene ospitato ogni anno in un diverso paese del mondo – dalla Romania (2015) al Sud Africa (2014), dalla Turchia (2013) all’Australia (2009), per citarne alcuni -, riunirà a Trieste, per tre intense giornate di studio ospitate nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, della Interpretazione e della Traduzione, un centinaio di storici di diversi paesi dai quattro continenti, e si concluderà con una tavola rotonda nell’Auditorium del Castello di Duino, con visita del Castello per gli ospiti.

Sarà quindi una vera e propria Convention degli storici che lavorano nell’ambito della storia culturale, che si riconoscono nei suoi scopi e nei suoi metodi. “Il gioco intergenerazionale dei generi sarà l’oggetto della loro indagine e rappresentazione nel suo dispiegarsi attraverso ruoli, valori, memorie, racconti, pratiche, rituali, nelle relazioni di lavoro, attraverso i paradigmi del potere, negli spazi pubblici e privati, tra identità e corporeità” sottolinea la professoressa Gabriella Valera, responsabile scientifico del Convegno, che si svilupperà coralmente attraverso un centinaio d’interventi, lezioni magistrali di eminenti storici di fama internazionale e sessioni tematiche. Genere e generazioni sono fortemente connessi, e non solo perché la percezione del genere è mutata con il passare del tempo, fluidificandosi, ma anche perché in questi ultimi anni, complice la crisi economica e la lotta per l’equiparazione dei diritti tra generi (femminile, maschile, gay, transgender), il divario tradizionalmente conflittuale tra generazioni e generi ha cambiato natura assumendo contenuti diversi e complessi. Ad aprire il Congresso, organizzato a Trieste grazie all’impegno della professoressa Valera, socio fondatore dell’ISCH e docente di storia presso le Università di Trieste e Udine, sarà una Lecture di Patrizia Dogliani, professoressa di Storia Contemporanea nell’Università di Bologna, dal suggestivo titolo “Gendering Generations”. L’intervento godrà della traduzione simultanea dall’inglese in italiano, per agevolarne la fruizione al pubblico cittadino. “La lezione – suggerisce la professoressa Valera – analizzerà che cosa ha significato e che cosa significa nella storia dare forma alle generazioni attraverso le qualificazioni di genere, pensarle, organizzarle, riconoscere al loro interno specifici statuti di soggettività”. “Con le tre giornate di studio di quest’anno – continua la prof.ssa – l’International Society for Cultural History (ISCH) intreccia i contenuti e i metodi della storiografia di genere con quelli delle storie dei giovani e delle culture giovanili, sollevando questioni che investono il rapporto con le fonti e lo specifico di una modalità storiografica che accetta la sfida del suo costante rimettersi in discussione. Casi di studio e comparazioni possibili, tempi e culture diversi, ricchezza dei materiali storiografici e questioni metodologiche daranno vita a panel tematici e lezioni, godibili anche da un pubblico non specializzato, di illustri relatori”. Come Jonas Liliequist, professore presso il Dipartimento di studi storici, filosofici e religiosi dell’Università di Umeå (Svezia), che si concentrerà sul temaEmotions Gender and generational Conflicts” (Emozioni, genere e conflitti generazionali), Guido Ruggiero, professore di storia all’Università di Miami, che discuterà di “Virtuous Women, Beastly Men, and Confused Boys: Gender and Generation in a Historian’s Decameron” (Donne virtuose, uomini bestiali e ragazzi confusi: genere e generazione in un Decamerone degli storici) e Alberto Mario Banti, professore di Storia Contemporanea all’Università di Pisa, che si focalizzerà su “Visual Paths to Gender and Generation. An analytical Exercise” (Percorsi visivi su genere e generazione. Un esercizio analitico). Ma che cos’è la storia culturale? “L’opposizione fra storia politica e storia culturale viene tematizzata nella seconda metà dell’Ottocento – racconta la prof.ssa Valera -. Peter Burke, uno dei più eminenti storici culturali viventi, scrive che oggi è molto evidente come all’idea stessa di “società” vada sostituendosi l’idea di “cultura”. Oggi sono moltissimi i focus su cui la storia culturale accende il suo sguardo. Fra tutti vale la pena di ricordare la costante attenzione alla fisicità dei “corpi in movimento”, soggetti reali che si muovono in spazi concreti, più o meno perimetrabili, “visibili” e “posizionati”. Il convegno intende ripensare proprio questa modalità con riferimento al genere (femminile, maschile, gay, transgender) e gli statuti di organizzazione del sociale che vi sono incorporati e connessi, o alle generazioni, nel loro movimento fra modelli educativi e cambiamento. Trieste è la cornice ideale di questo convegno per molte ragioni. Per la sua ricchezza multiculturale, che gli ospiti ascolteranno da subito nella voce di Mario Fragiacomo, durante il cocktail di benvenuto al Caffè degli Specchi. Ma anche per il tema proposto, cui l’Università di Trieste e particolarmente il Dipartimento di Studi Umanistici, ma anche Centri di ricerca esterni all’Università (il Centro Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile) dedicano particolare attenzione”.

I lavori del Congresso si potranno seguire anche su Twitter (#ISCH2016 e @ISCHistory).

Per il programma completo: http://webnews.units.it/allegati/Programma_definitivo_conf_annuale_g.pdf

INFO PER LA STAMPA:

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Fadwa Tuqan e la poesia come strumento di resistenza culturale in Palestina

Il Malpaese

2a-na-50820-2.jpgHanno tracciato la rotta verso la vita

l’hanno intarsiata di corallo, di agata e di giovane forza

hanno innalzato i loro cuori

sui palmi di carbone, di brace e di pietra

E con questi hanno lapidato la bestia del cammino

Questo è il tempo di essere forti, sii forte

La loro voce è rimbombata alle orecchie del mondo

e il suo eco si è dispiegato fino ai confini del mondo

Questo è il tempo di essere forti

E loro sono diventati forti…

E sono morti in piedi

Illuminando il cammino

scintillanti come le stelle

baciando le labbra della vita.

È il 1991 quando Fadwa Tuqan, 74 anni, pubblica sul giornale israeliano Ittihad la poesia dal titolo I martiri dell’intifada, una delle sue poesie più simboliche, più vive e più strazianti.

Un grido collettivo, una lacrima sul volto di ogni madre e di ogni padre palestinese che ha visto i propri…

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QUANDO CADONO LE STELLE

In che misura è giustificato l’interesse per la vita di un artista?

Conoscere traumi dell’infanzia, vicissitudini amorose, rovesci economici,disturbi digestivi e difficoltà respiratorie di un poeta o di un romanziere ci mette in condizione di capire ed interpretare meglio al sua opera?

Oppure noi accaniti lettori siamo, in fondo, soltanto dei “guardoni” ansiosi di frugare nella vita delle nostre “star” ? Insomma semplici e banalissimi appassionati di gossip ?

Magari convinti, a torto, di essere più “nobili” di altri cultori di gossip sulla vita di veline e calciatori?

È una questione molto controversa, sull’importanza e sull’irrilevanza del conoscere, oltre alle opere di un artista, anche i particolari della sua vita, si sono espressi in molti, da Saint Beuve ( favorevole ) a Proust ( contrario).

Un fatto però è certo : che esplorare la vita di un artista è quasi sempre un esercizio affascinante.
Se poi in questo esercizio, sei preso per mano e accompagnato da qualcuno che si è prende la briga non solo di documentarsi sulla vita dell’artista, ma anche di calarsi nella sua intimità e farla uscire allo scoperto, ecco che il divertimento e l’emozione sono assicurati.

(Gian Paolo Serino)

È quanto avviene con il primo romanzo di Gian Paolo Serino, QUANDO CADONO LE STELLE.

 

La parola che mi viene più facile usare per descrivere questo libro – e devo aggiungere che non sono il primo a farlo – è “incursione”.
Serino fa proprio questo : non si accontenta di scovare i fatti, di rintracciare i documenti, di abbeverarsi alle fonti bibliografiche più disparate, si cimenta anche in un tentativo originalissimo: quello di evocare – quasi medianicamente – lo spirito dell’artista.
Non gli basta, per esempio, sapere e farci sapere che J.Salinger, l’autore de “Il giovane Holden, ha avuto una sfortunata storia d’amore con Oona O’Neill, vuole che di ogni singolo passaggio di quella storia il lettore abbia la “versione” di Salinger.Di un Salinger/Serino naturalmente.
Un biografo “normale” racconterebbe quella vicenda mettendo a fuoco gli avvenimenti esteriori e, per darci conto della loro ricaduta psicologica, si limiterebbe a cercare le lettere scritte dall’artista in quel periodo o a interrogare le persone che gli sono state accanto. Serino fa qualcosa di più, quella storia prova a viverla in prima persona.

( Oona O’ Neill)
È lui che incontra Oona, che la porta al Central Park al laghetto delle anatre, che le prende la mano e la bacia, che poi è costretto a lasciarla per andare sotto le armi.
Ed è lui che vive il lungo incubo della guerra in Europa.


E’ lui che un giorno
apprende quasi per caso che la donna che ama si è sposata a 18 anni con Charlie Chaplin
( già 54enne).

Ma lasciamo la parola all’incursore (il modo migliore per far apprezzare la qualità di un libro è simile a quello che serve per valutare la qualità di un melone : se ne taglia un tassello e lo si assaggia).

Ecco come Salinger/ Serino ci racconta dei suoi primi incontri con Oona:
oona“Un pomeriggio la prendo per mano, fuori dal cinema, e da quel momento cominciamo a fare tutto tenendoci per mano. Non so perchè. Ancora non l’ho baciata, ancora non si sa in che tipo di rapporto andremo a finire, ma ci viene così naturale, qualsiasi cosa facciamo, ovunque andiamo. […]
La bacio per la prima volta in un pomeriggio di fine estare dopo aver tirato da mangiare alle anatre del lago per un buon quarto d’ora.
Poi ci sediamo accaldati sulla nostra panchina e ci abbracciamo. Siamo al centro di ogni cosa. Tutto il resto succede intorno, non è altro che la nostra cornice. I bambini, i ciclisti, le altre coppie che hanno appena fatto un picnic, il canto invasivo delle cicale.
“Un giorno scriverò di questo lago, Ooona. Scriverò anche di queste anatre, avranno un posto importante in una storia” le dico, durante uno dei nostri pomeriggi”
Ed ecco, ancora, il brano in cui Salinger/Serino scopre che Ooona si è sposata con un altro:
Quella mattina apro il New Yorker e lo sfoglio svogliato, un po’ come sempre, alla ricerca di nuovi scrittori pubblicati al posto mio.
Volto velocemente le pagine con le dita sporche del grasso con cui lubrifico la canna del fucile, e del lucido da scarpe per gli stivali. Noto un grosso titolo, a caratteri enormi, che non faccio in tempo a leggere, ma che, per qualche motivo, pernso meriti la mia attenzione.
Torno indietro sulla pagina.L’apro.

CHARLIE CHAPLIN SPOSA A CINQUANTAQUATTRO ANNI LA GIOVANE DICIOTTENNE OONA O’NEILL, FIGLIA DEL PREMIO NOBEL EUGENE O’NEILL

Qualcosa mi strozza la gola, impedendomi di vomitare.
Disegno Chaplin e Ooona che fanno cose insieme.
Disegno un vecchio bavoso con una ragazzina che ha appena compiuto diciotto anni.
Calco così forte sul foglio da spezzare la matita. Vorrei avere un pugnale.”
J.D. Salinger
L’incursione fatta nella vita di Salinger non è la sola che troviamo nel libro di Serino.
Grazie a lui ci “caliamo” anche nella vita di Picasso, di Cary Grant, di Egdar Allan Poe, di Kafka, di Stephen King, di Ernest Hemingway.
Arrivati alla fine del libro, ci sentiamo come i bambini ai quali si raccontano le fiabe: ne vorremmo ancora.
E chissà che non accada.
Sicuramente un altro libro di incursioni come questo io correrei subito a comprarlo…

 

Bando XVII Concorso nazionale di poesia e narrativa “Guido Gozzano” – Biblioteca Poetica “Guido Gozzano”‏

Il Malpaese

poesia-810x548RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il bando completo può essere scaricato dal blog

https://concorsoguidogozzano.files.wordpress.com/2016/03/bando-concorso-guido-gozzano-2016.pdf

 e le adesioni dovranno pervenire entro il 07/07/2016.

Sezione A – libro edito di poesie in italiano o in dialetto (con traduzione) pubblicato a partire dal 2010.

Può essere inviato un solo libro di poesie per Autore in tre copie. In un foglio a parte vanno inseriti nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail. Saranno escluse le antologie e le opere inviate tramite e-book o files elettronici.

L’Associazione Culturale “Concorso Guido Gozzano” si prefigge l’obiettivo di conservare e catalogare tutte le opere in concorso presso la Biblioteca Poetica “Guido Gozzano” di Terzo affinché restino a disposizione di studiosi e appassionati di poesia e narrativa.

Gli elaborati dovranno essere inviati entro giovedi 7 luglio 2016 (fa fede il timbro postale) a: Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Guido Gozzano” Via La Braia, 9 – 15010 Terzo…

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La Poesia e la Vita di GREGORY CORSO

Il Malpaese

StampaRICEVIAMO E PUBBLICHIAMO CON PIACERE

La Mongolfiera Editrice & Spettacoli, il Comune di Terranova da Sibari, l’Associazione Antonio Diodati-La Perla del Sud, la ScarFord, l’Azione Popolare Associazione Politico Culturale e Futuro Digitale Non Profit Association, sabato 28 maggio 2016, alle ore 19,30, Palazzo Rende – Piazza Meroli Terranova Da Sibari (CS), presentano “BOMB! BURNING FANTASY, La Poesia e la Vita di GREGORY CORSO”, un film di Matteo Scarfò con Nick Mancuso.

Il programma prevede la proiezione del film e l’incontro con il regista e l’attore protagonista.

Coordinerà la serata l’editore Giovanni Spedicati.

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ISABEL RUSSINOVA PRESENTA A TRIESTE, IN ANTEPRIMA NAZIONALE, IL SUO NUOVO LIBRO “REINAS”

L’attrice e autrice triestina d’adozione ha scelto la città giuliana per presentare la sua ultima opera, un saggio che raccoglie sei ritratti di donne che hanno fatto la Storia, in uscita in questi giorni per Curcio editore.

TRIESTE – Sei ritratti di donne dalla personalità forte, regine che hanno vissuto lontano dal nostro tempo ma, con le loro azioni, hanno segnato la nostra storia. S’intitola “Reinas” (ed. Curcio) il nuovo libro di Isabel Russinova, in uscita in questi giorni nelle librerie italiane. Per raccontarlo in anteprima nazionale l’attrice, produttrice e autrice, bulgara di madre e istriana di padre, ha scelto Trieste, città in cui ha vissuto per lungo tempo.

Il libro sarà presentato dall’autrice, introdotta dalla prof.ssa Gabriella Valera, mercoledì 4 maggio alle 18.30 presso la Casa della Musica, nell’ambito degli “Incontri con l’autore” dell’Associazione Poesia e Solidarietà. Raccoglie le storie di sei figure femminili, donne che appartengono al mito e sono diventate mito scegliendo di percorrere la strada più difficile pur di raggiungere i propri obiettivi. E’ un excursus che attraversa più di duemila anni di storia, da Berenice, figlia di Erode Il Grande, principessa giudea che ha cercato di pacificare romani ed ebrei, ad Agatha Barbara, prima donna Presidente della Repubblica di Malta e dell’Europa del ‘900. E ancora Galla Placidia, imperatrice romana rapita da Alarico, che amò Ataulfo e volle unire barbari e romani sotto lo stesso credo cristiano; Pentesilea, tra mito e storia, regina guerriera delle amazzoni, che combatté gli uomini per combattere le guerre; Rosina Crocco, “briganta”, una delle protagoniste del grande movimento femminile del nostro sud nell’800, che vide la prima ribellione attiva della donna; Tanaquilla, nobile etrusca sposa di Lucumone il Greco, che diventerà Tarquinio Prisco, re di Roma. “Sono donne che appartengono al mito e che sono diventate mito – spiega Russinova -, luminose figure femminili con in comune la forte personalità e il coraggio di scegliere la via più dolorosa e in salita per raggiungere i propri obiettivi, indirizzati verso il bene comune. Le “regine” del mio libro vogliono essere un omaggio alla femminilità, raccontando la forza, la determinazione, la dolcezza, la violenza, la bellezza, la volontà, l’intelligenza, l’astuzia, l’intuizione, la resistenza delle donne, per incoraggiarle ad essere sempre orgogliose della propria anima femminile e della propria forza interiore. Berenice, Pentesilea, Galla, Rosina, Agatha e Tanaquilla sono un esempio delle tante donne che in tutti i tempi illuminano l’umanità”. Alcune tra le figure di donna ritratte in questo libro da Isabel Russinova, da tempo impegnata nella riscoperta della storia al femminile dell’umanità, sono state portate dall’attrice anche sul palcoscenico: la storia di Agatha Barbara è stata presentata al Teatro Nazionale di Malta, davanti al Presidente della Repubblica maltese, e presto sarà proposta a Bruxelles; la vita di Galla Placidia è stata raccontata a Roma, in occasione dell’Anno della Fede 2012; le vicende della “briganta” sono state narrate sul palco del teatro Eliseo di Roma e in Basilicata, mentre la vita di Tanaquilla viaggerà sui palchi europei, in una tournée che toccherà Russia e Ucraina.

Russinova giungerà a Trieste per l’occasione da Roma, dove fino al primo maggio si è potuta apprezzare al Teatro Belli con ”La chiave di Virginia B”, omaggio al capolavoro erotico dello scrittore giapponese Junichiro Tanizaki (1886-1965).

In occasione della presentazione triestina di “Reinas”, che sarà seguita da un aperitivo, il pubblico potrà conoscere e apprezzare anche le opere dell’artista Daniela Turk, che utilizzando rame e mosaici ha rappresentato le sei regine raccontate nel libro.

INFO PER LA STAMPA

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IL SANGUE LIMPIDO DEL MARE

Il Malpaese

1916223_10207615318014883_7640726945261301730_n.jpgAl teatro LA RIBALTA di Salerno il 23 aprile alle ore 21,00 in via S. Calenda, 98
IL SANGUE LIMPIDO DEL MARE

dopo la sua prima nazionale avvenuta a Milano all’interno del Programma EXPO Milano 2015, presso la Cascina Triulza di Agedo Nazionale (ASSOCIAZIONE GENITORI PARENTI E AMICI OMOSESSUALI) dall’ 11 al 17 maggio, settimana mondiale contro l’omofobia per il progetto “Parole Prigioniere”, in favore dei diritti delle persone LGBT e contro tutte le discriminazioni e gli stereotipi di genere, patrocinando lo stesso progetto di AGEDO (http://www.lgbtqexpo.it/415296069) e dando un contributo per la Carta dei Diritti che vuole promuovere la lotta contro ogni genere di discriminazioni (genere, età, disabilità, origine etnica, fede religiosa, orientamento sessuale) nelle future Esposizioni Universali (Dubai 2020) ed Internazionali (Antalya 2016; Astana 2017), debutta il 23 aprile a Salerno al Teatro La Ribalta ed il 24 aprile a Cosenza presso il Parco d’arte…

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XII CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA E TEATRO “CASTELLO DI DUINO”

TUTTI I VINCITORI DELduinotestatina.jpg

Duino – Trieste, 15–20 marzo 2016

Medaglia del Presidente della Repubblica al giovane poeta polacco Jakub Kożbiał, primo premio all’italiana Angelica Barona, secondo premio al poeta nicaraguense Rafael Antonio Zeledón Amador e terzo alla poetessa bolognese Stefania Marchese. Quasi mille gli autori che hanno partecipato al concorso letterario patrocinato dall’UNESCO, uno tra i più importanti riservati ai giovani, che valorizza i talenti internazionali e promuove la cultura della solidarietà.

COMUNICATO STAMPA

DUINO – E’ dedicata al “gesto e la genesi”, l’atto creativo e la forza della nascita, la XII edizione del Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino, uno dei più importanti premi letterari riservati ai giovani, patrocinato dall’UNESCO fin dalla sua prima edizione. Il “Castello di Duino” è un Concorso davvero peculiare per la sua impostazione, che lo distingue dagli altri premi letterari: valuta infatti tutti i testi in lingua originale, grazie a una giuria di carattere internazionale composta da poeti, critici, docenti di letterature comparate e, da quest’anno, anche da giovani ex-vincitori. Riservato ai poeti fino ai 30 anni di età, con una graduatoria speciale per i giovanissimi, una sezione riservata alle scuole e una sezione teatrale, ha registrato una partecipazione sempre più ampia negli anni. Dai suoi esordi ad oggi ha coinvolto ben 12000 poeti provenienti da 90 Paesi e un pubblico sempre più numeroso e appassionato. Nell’edizione di quest’anno a cimentarsi sul tema assegnato sono stati più di 900 concorrenti, provenienti da ogni angolo del globo, dalla Cina alla Palestina, dal Botswana al Cile e fino alla Nuova Zelanda, oltre a moltissimi poeti europei.

Tanti di questi giovani autori, che hanno inviato versi e pièces teatrali, dal 15 al 20 marzo arriveranno a Trieste, città cosmopolita per storia e collocazione geografica, per partecipare ai numerosi incontri in calendario per la “Festa della letteratura e della poesia”: incontri, letture, workshop, concerti, spettacoli teatrali, esposizioni. A concludere la manifestazione sarà proprio la cerimonia di premiazione del concorso, ospitata ancora una volta negli spazi del Castello di Duino, celebrati da Rilke nelle sue “Elegie Duinesi” e aperti con gioia dai principi della Torre e Tasso per questo appuntamento. A giudicare questi poeti, valutandone le poesie nella loro lingua madre, una giuria internazionale composta da Helena Simoes Barbagelata, Marji Čuk, Guido Cupani, Arben Dedja, Antonio Della Rocca, Pietro U. Dini, Silvia Favaretto, Julius Franzot, Franco Gatti, Irini Karavalaki, Tomaso Kemeny, Giancarlo Micheli, Isabella Panfido, Sandro Pecchiari, Ana Cecilia Prenz, Lili Radoeva Destradi, Marina Bartolucci Sedmak, Antonio Staude, Iza Strselecka e Anna Zoppellari.

A spuntarla quest’anno, aggiudicandosi la prestigiosa medaglia del Presidente della Repubblica, è stato un giovane autore polacco, Jakub Kożbiał, con la poesia “Martwe morze” (Acque morte). Va a un’autrice italiana invece il primo premio del concorso, 500 euro vinti da Angelica Barona (Dubino, Sondrio), con “Tenerezza e indaco”. Viene dal Nicaragua il secondo classificato, Rafael Antonio Zeledón Amador, che con “Cuatro bombardeos en un país lejano” (Quattro bombardamenti in un paese lontano) vince 500 euro. Sul terzo gradino del podio, con la poesia “Genesi 2, 23”, un’altra poetessa italiana, la bolognese Stefania Marchese, che si è aggiudicata un premio da 500 euro.

Vola in Nigeria la Targa Centro UNESCO di Trieste, vinta da Ehizogie Emmanuel Iyeomoan con il componimento “A dead poet’s table of contents” (Sommario di un poeta morto), mentre la Targa Alut va a un poeta bosniaco, Edin Rikalo, con “Strijelac” (Cecchino). La Targa dedicata a Sergio Penco, compianto membro della giuria e raffinato poeta amico dei giovani, va a una giovanissima italiana under 16: Shannon Magri (Cremona), con “Così è (nascita e morte di un gesto)”. Saranno assegnate inoltre delle menzioni speciali ad altri giovanissimi, dai dieci ai 16 anni, e premi per i progetti scuola. Per la sezione riservata al teatro invece, che richiedeva l’invio di un monologo o dialogo tra due personaggi, la giuria – composta da Giuliana Artico, Paolo Quazzolo, Gianfranco Sodomaco, Fabrizio Stefanini e Giuliano Zannier – assegna il primo premio alla triestina Giuliana Tumia, con “Dentro un cerchio c’è il sole”, segnalando inoltre i lavori “Lo sciopero dei gesti” di Michael Crisantemi (Terni), e “Polvere”, di Stella Radicati (Lussemburgo).

“Quest’anno il tema era sofisticato e suggestivo, difficile da interpretare – commenta la prof.ssa Gabriella Valera, promotrice del concorso con l’associazione da lei presieduta, Poesia e Solidarietà -: il gesto della genesi è così puro da non poter reggere il confronto con nessun altro gesto, se non con quello della distruzione, scrive un giovane poeta di 16 anni. Molti partecipanti hanno riletto i temi della Genesi con sentimenti nuovi, come il terzo premio, Stefania Marchese: “Non dalla fredda costola di Adamo nacqui io… Sono sporca di sangue, di terra e sudore. Sono nata da Eva, da un peccato d’amore”; o il vincitore della medaglia del presidente della Repubblica, nella cui poesia si avverte il dramma delle migrazioni”.

A testimonianza del forte impegno civile che caratterizza il concorso, promosso dall’Associazione di volontariato “Poesia e Solidarietà” di Trieste presieduta dalla professoressa Gabriella Valera Gruber, parte dei premi in denaro sarà devoluta dai vincitori a progetti umanitari nel loro Paese d’origine e, per volontà di Antonietta Risolo, titolare della Casa Editrice Ibiskos Risolo, anche il ricavato del libro che raccoglierà le poesie dei vincitori andrà alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, per i bambini vittime di guerra.

Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino

Trieste – Duino (varie sedi)

15-20 marzo 2016

http://home.castellodiduinopoesia.org

INFORMAZIONI PER LA STAMPA: