QUANDO CADONO LE STELLE

In che misura è giustificato l’interesse per la vita di un artista?

Conoscere traumi dell’infanzia, vicissitudini amorose, rovesci economici,disturbi digestivi e difficoltà respiratorie di un poeta o di un romanziere ci mette in condizione di capire ed interpretare meglio al sua opera?

Oppure noi accaniti lettori siamo, in fondo, soltanto dei “guardoni” ansiosi di frugare nella vita delle nostre “star” ? Insomma semplici e banalissimi appassionati di gossip ?

Magari convinti, a torto, di essere più “nobili” di altri cultori di gossip sulla vita di veline e calciatori?

È una questione molto controversa, sull’importanza e sull’irrilevanza del conoscere, oltre alle opere di un artista, anche i particolari della sua vita, si sono espressi in molti, da Saint Beuve ( favorevole ) a Proust ( contrario).

Un fatto però è certo : che esplorare la vita di un artista è quasi sempre un esercizio affascinante.
Se poi in questo esercizio, sei preso per mano e accompagnato da qualcuno che si è prende la briga non solo di documentarsi sulla vita dell’artista, ma anche di calarsi nella sua intimità e farla uscire allo scoperto, ecco che il divertimento e l’emozione sono assicurati.

(Gian Paolo Serino)

È quanto avviene con il primo romanzo di Gian Paolo Serino, QUANDO CADONO LE STELLE.

 

La parola che mi viene più facile usare per descrivere questo libro – e devo aggiungere che non sono il primo a farlo – è “incursione”.
Serino fa proprio questo : non si accontenta di scovare i fatti, di rintracciare i documenti, di abbeverarsi alle fonti bibliografiche più disparate, si cimenta anche in un tentativo originalissimo: quello di evocare – quasi medianicamente – lo spirito dell’artista.
Non gli basta, per esempio, sapere e farci sapere che J.Salinger, l’autore de “Il giovane Holden, ha avuto una sfortunata storia d’amore con Oona O’Neill, vuole che di ogni singolo passaggio di quella storia il lettore abbia la “versione” di Salinger.Di un Salinger/Serino naturalmente.
Un biografo “normale” racconterebbe quella vicenda mettendo a fuoco gli avvenimenti esteriori e, per darci conto della loro ricaduta psicologica, si limiterebbe a cercare le lettere scritte dall’artista in quel periodo o a interrogare le persone che gli sono state accanto. Serino fa qualcosa di più, quella storia prova a viverla in prima persona.

( Oona O’ Neill)
È lui che incontra Oona, che la porta al Central Park al laghetto delle anatre, che le prende la mano e la bacia, che poi è costretto a lasciarla per andare sotto le armi.
Ed è lui che vive il lungo incubo della guerra in Europa.


E’ lui che un giorno
apprende quasi per caso che la donna che ama si è sposata a 18 anni con Charlie Chaplin
( già 54enne).

Ma lasciamo la parola all’incursore (il modo migliore per far apprezzare la qualità di un libro è simile a quello che serve per valutare la qualità di un melone : se ne taglia un tassello e lo si assaggia).

Ecco come Salinger/ Serino ci racconta dei suoi primi incontri con Oona:
oona“Un pomeriggio la prendo per mano, fuori dal cinema, e da quel momento cominciamo a fare tutto tenendoci per mano. Non so perchè. Ancora non l’ho baciata, ancora non si sa in che tipo di rapporto andremo a finire, ma ci viene così naturale, qualsiasi cosa facciamo, ovunque andiamo. […]
La bacio per la prima volta in un pomeriggio di fine estare dopo aver tirato da mangiare alle anatre del lago per un buon quarto d’ora.
Poi ci sediamo accaldati sulla nostra panchina e ci abbracciamo. Siamo al centro di ogni cosa. Tutto il resto succede intorno, non è altro che la nostra cornice. I bambini, i ciclisti, le altre coppie che hanno appena fatto un picnic, il canto invasivo delle cicale.
“Un giorno scriverò di questo lago, Ooona. Scriverò anche di queste anatre, avranno un posto importante in una storia” le dico, durante uno dei nostri pomeriggi”
Ed ecco, ancora, il brano in cui Salinger/Serino scopre che Ooona si è sposata con un altro:
Quella mattina apro il New Yorker e lo sfoglio svogliato, un po’ come sempre, alla ricerca di nuovi scrittori pubblicati al posto mio.
Volto velocemente le pagine con le dita sporche del grasso con cui lubrifico la canna del fucile, e del lucido da scarpe per gli stivali. Noto un grosso titolo, a caratteri enormi, che non faccio in tempo a leggere, ma che, per qualche motivo, pernso meriti la mia attenzione.
Torno indietro sulla pagina.L’apro.

CHARLIE CHAPLIN SPOSA A CINQUANTAQUATTRO ANNI LA GIOVANE DICIOTTENNE OONA O’NEILL, FIGLIA DEL PREMIO NOBEL EUGENE O’NEILL

Qualcosa mi strozza la gola, impedendomi di vomitare.
Disegno Chaplin e Ooona che fanno cose insieme.
Disegno un vecchio bavoso con una ragazzina che ha appena compiuto diciotto anni.
Calco così forte sul foglio da spezzare la matita. Vorrei avere un pugnale.”
J.D. Salinger
L’incursione fatta nella vita di Salinger non è la sola che troviamo nel libro di Serino.
Grazie a lui ci “caliamo” anche nella vita di Picasso, di Cary Grant, di Egdar Allan Poe, di Kafka, di Stephen King, di Ernest Hemingway.
Arrivati alla fine del libro, ci sentiamo come i bambini ai quali si raccontano le fiabe: ne vorremmo ancora.
E chissà che non accada.
Sicuramente un altro libro di incursioni come questo io correrei subito a comprarlo…

 

Bando XVII Concorso nazionale di poesia e narrativa “Guido Gozzano” – Biblioteca Poetica “Guido Gozzano”‏

Il Malpaese

poesia-810x548RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il bando completo può essere scaricato dal blog

https://concorsoguidogozzano.files.wordpress.com/2016/03/bando-concorso-guido-gozzano-2016.pdf

 e le adesioni dovranno pervenire entro il 07/07/2016.

Sezione A – libro edito di poesie in italiano o in dialetto (con traduzione) pubblicato a partire dal 2010.

Può essere inviato un solo libro di poesie per Autore in tre copie. In un foglio a parte vanno inseriti nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail. Saranno escluse le antologie e le opere inviate tramite e-book o files elettronici.

L’Associazione Culturale “Concorso Guido Gozzano” si prefigge l’obiettivo di conservare e catalogare tutte le opere in concorso presso la Biblioteca Poetica “Guido Gozzano” di Terzo affinché restino a disposizione di studiosi e appassionati di poesia e narrativa.

Gli elaborati dovranno essere inviati entro giovedi 7 luglio 2016 (fa fede il timbro postale) a: Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Guido Gozzano” Via La Braia, 9 – 15010 Terzo…

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La Poesia e la Vita di GREGORY CORSO

Il Malpaese

StampaRICEVIAMO E PUBBLICHIAMO CON PIACERE

La Mongolfiera Editrice & Spettacoli, il Comune di Terranova da Sibari, l’Associazione Antonio Diodati-La Perla del Sud, la ScarFord, l’Azione Popolare Associazione Politico Culturale e Futuro Digitale Non Profit Association, sabato 28 maggio 2016, alle ore 19,30, Palazzo Rende – Piazza Meroli Terranova Da Sibari (CS), presentano “BOMB! BURNING FANTASY, La Poesia e la Vita di GREGORY CORSO”, un film di Matteo Scarfò con Nick Mancuso.

Il programma prevede la proiezione del film e l’incontro con il regista e l’attore protagonista.

Coordinerà la serata l’editore Giovanni Spedicati.

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ISABEL RUSSINOVA PRESENTA A TRIESTE, IN ANTEPRIMA NAZIONALE, IL SUO NUOVO LIBRO “REINAS”

L’attrice e autrice triestina d’adozione ha scelto la città giuliana per presentare la sua ultima opera, un saggio che raccoglie sei ritratti di donne che hanno fatto la Storia, in uscita in questi giorni per Curcio editore.

TRIESTE – Sei ritratti di donne dalla personalità forte, regine che hanno vissuto lontano dal nostro tempo ma, con le loro azioni, hanno segnato la nostra storia. S’intitola “Reinas” (ed. Curcio) il nuovo libro di Isabel Russinova, in uscita in questi giorni nelle librerie italiane. Per raccontarlo in anteprima nazionale l’attrice, produttrice e autrice, bulgara di madre e istriana di padre, ha scelto Trieste, città in cui ha vissuto per lungo tempo.

Il libro sarà presentato dall’autrice, introdotta dalla prof.ssa Gabriella Valera, mercoledì 4 maggio alle 18.30 presso la Casa della Musica, nell’ambito degli “Incontri con l’autore” dell’Associazione Poesia e Solidarietà. Raccoglie le storie di sei figure femminili, donne che appartengono al mito e sono diventate mito scegliendo di percorrere la strada più difficile pur di raggiungere i propri obiettivi. E’ un excursus che attraversa più di duemila anni di storia, da Berenice, figlia di Erode Il Grande, principessa giudea che ha cercato di pacificare romani ed ebrei, ad Agatha Barbara, prima donna Presidente della Repubblica di Malta e dell’Europa del ‘900. E ancora Galla Placidia, imperatrice romana rapita da Alarico, che amò Ataulfo e volle unire barbari e romani sotto lo stesso credo cristiano; Pentesilea, tra mito e storia, regina guerriera delle amazzoni, che combatté gli uomini per combattere le guerre; Rosina Crocco, “briganta”, una delle protagoniste del grande movimento femminile del nostro sud nell’800, che vide la prima ribellione attiva della donna; Tanaquilla, nobile etrusca sposa di Lucumone il Greco, che diventerà Tarquinio Prisco, re di Roma. “Sono donne che appartengono al mito e che sono diventate mito – spiega Russinova -, luminose figure femminili con in comune la forte personalità e il coraggio di scegliere la via più dolorosa e in salita per raggiungere i propri obiettivi, indirizzati verso il bene comune. Le “regine” del mio libro vogliono essere un omaggio alla femminilità, raccontando la forza, la determinazione, la dolcezza, la violenza, la bellezza, la volontà, l’intelligenza, l’astuzia, l’intuizione, la resistenza delle donne, per incoraggiarle ad essere sempre orgogliose della propria anima femminile e della propria forza interiore. Berenice, Pentesilea, Galla, Rosina, Agatha e Tanaquilla sono un esempio delle tante donne che in tutti i tempi illuminano l’umanità”. Alcune tra le figure di donna ritratte in questo libro da Isabel Russinova, da tempo impegnata nella riscoperta della storia al femminile dell’umanità, sono state portate dall’attrice anche sul palcoscenico: la storia di Agatha Barbara è stata presentata al Teatro Nazionale di Malta, davanti al Presidente della Repubblica maltese, e presto sarà proposta a Bruxelles; la vita di Galla Placidia è stata raccontata a Roma, in occasione dell’Anno della Fede 2012; le vicende della “briganta” sono state narrate sul palco del teatro Eliseo di Roma e in Basilicata, mentre la vita di Tanaquilla viaggerà sui palchi europei, in una tournée che toccherà Russia e Ucraina.

Russinova giungerà a Trieste per l’occasione da Roma, dove fino al primo maggio si è potuta apprezzare al Teatro Belli con ”La chiave di Virginia B”, omaggio al capolavoro erotico dello scrittore giapponese Junichiro Tanizaki (1886-1965).

In occasione della presentazione triestina di “Reinas”, che sarà seguita da un aperitivo, il pubblico potrà conoscere e apprezzare anche le opere dell’artista Daniela Turk, che utilizzando rame e mosaici ha rappresentato le sei regine raccontate nel libro.

INFO PER LA STAMPA

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IL SANGUE LIMPIDO DEL MARE

Il Malpaese

1916223_10207615318014883_7640726945261301730_n.jpgAl teatro LA RIBALTA di Salerno il 23 aprile alle ore 21,00 in via S. Calenda, 98
IL SANGUE LIMPIDO DEL MARE

dopo la sua prima nazionale avvenuta a Milano all’interno del Programma EXPO Milano 2015, presso la Cascina Triulza di Agedo Nazionale (ASSOCIAZIONE GENITORI PARENTI E AMICI OMOSESSUALI) dall’ 11 al 17 maggio, settimana mondiale contro l’omofobia per il progetto “Parole Prigioniere”, in favore dei diritti delle persone LGBT e contro tutte le discriminazioni e gli stereotipi di genere, patrocinando lo stesso progetto di AGEDO (http://www.lgbtqexpo.it/415296069) e dando un contributo per la Carta dei Diritti che vuole promuovere la lotta contro ogni genere di discriminazioni (genere, età, disabilità, origine etnica, fede religiosa, orientamento sessuale) nelle future Esposizioni Universali (Dubai 2020) ed Internazionali (Antalya 2016; Astana 2017), debutta il 23 aprile a Salerno al Teatro La Ribalta ed il 24 aprile a Cosenza presso il Parco d’arte…

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XII CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA E TEATRO “CASTELLO DI DUINO”

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Duino – Trieste, 15–20 marzo 2016

Medaglia del Presidente della Repubblica al giovane poeta polacco Jakub Kożbiał, primo premio all’italiana Angelica Barona, secondo premio al poeta nicaraguense Rafael Antonio Zeledón Amador e terzo alla poetessa bolognese Stefania Marchese. Quasi mille gli autori che hanno partecipato al concorso letterario patrocinato dall’UNESCO, uno tra i più importanti riservati ai giovani, che valorizza i talenti internazionali e promuove la cultura della solidarietà.

COMUNICATO STAMPA

DUINO – E’ dedicata al “gesto e la genesi”, l’atto creativo e la forza della nascita, la XII edizione del Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino, uno dei più importanti premi letterari riservati ai giovani, patrocinato dall’UNESCO fin dalla sua prima edizione. Il “Castello di Duino” è un Concorso davvero peculiare per la sua impostazione, che lo distingue dagli altri premi letterari: valuta infatti tutti i testi in lingua originale, grazie a una giuria di carattere internazionale composta da poeti, critici, docenti di letterature comparate e, da quest’anno, anche da giovani ex-vincitori. Riservato ai poeti fino ai 30 anni di età, con una graduatoria speciale per i giovanissimi, una sezione riservata alle scuole e una sezione teatrale, ha registrato una partecipazione sempre più ampia negli anni. Dai suoi esordi ad oggi ha coinvolto ben 12000 poeti provenienti da 90 Paesi e un pubblico sempre più numeroso e appassionato. Nell’edizione di quest’anno a cimentarsi sul tema assegnato sono stati più di 900 concorrenti, provenienti da ogni angolo del globo, dalla Cina alla Palestina, dal Botswana al Cile e fino alla Nuova Zelanda, oltre a moltissimi poeti europei.

Tanti di questi giovani autori, che hanno inviato versi e pièces teatrali, dal 15 al 20 marzo arriveranno a Trieste, città cosmopolita per storia e collocazione geografica, per partecipare ai numerosi incontri in calendario per la “Festa della letteratura e della poesia”: incontri, letture, workshop, concerti, spettacoli teatrali, esposizioni. A concludere la manifestazione sarà proprio la cerimonia di premiazione del concorso, ospitata ancora una volta negli spazi del Castello di Duino, celebrati da Rilke nelle sue “Elegie Duinesi” e aperti con gioia dai principi della Torre e Tasso per questo appuntamento. A giudicare questi poeti, valutandone le poesie nella loro lingua madre, una giuria internazionale composta da Helena Simoes Barbagelata, Marji Čuk, Guido Cupani, Arben Dedja, Antonio Della Rocca, Pietro U. Dini, Silvia Favaretto, Julius Franzot, Franco Gatti, Irini Karavalaki, Tomaso Kemeny, Giancarlo Micheli, Isabella Panfido, Sandro Pecchiari, Ana Cecilia Prenz, Lili Radoeva Destradi, Marina Bartolucci Sedmak, Antonio Staude, Iza Strselecka e Anna Zoppellari.

A spuntarla quest’anno, aggiudicandosi la prestigiosa medaglia del Presidente della Repubblica, è stato un giovane autore polacco, Jakub Kożbiał, con la poesia “Martwe morze” (Acque morte). Va a un’autrice italiana invece il primo premio del concorso, 500 euro vinti da Angelica Barona (Dubino, Sondrio), con “Tenerezza e indaco”. Viene dal Nicaragua il secondo classificato, Rafael Antonio Zeledón Amador, che con “Cuatro bombardeos en un país lejano” (Quattro bombardamenti in un paese lontano) vince 500 euro. Sul terzo gradino del podio, con la poesia “Genesi 2, 23”, un’altra poetessa italiana, la bolognese Stefania Marchese, che si è aggiudicata un premio da 500 euro.

Vola in Nigeria la Targa Centro UNESCO di Trieste, vinta da Ehizogie Emmanuel Iyeomoan con il componimento “A dead poet’s table of contents” (Sommario di un poeta morto), mentre la Targa Alut va a un poeta bosniaco, Edin Rikalo, con “Strijelac” (Cecchino). La Targa dedicata a Sergio Penco, compianto membro della giuria e raffinato poeta amico dei giovani, va a una giovanissima italiana under 16: Shannon Magri (Cremona), con “Così è (nascita e morte di un gesto)”. Saranno assegnate inoltre delle menzioni speciali ad altri giovanissimi, dai dieci ai 16 anni, e premi per i progetti scuola. Per la sezione riservata al teatro invece, che richiedeva l’invio di un monologo o dialogo tra due personaggi, la giuria – composta da Giuliana Artico, Paolo Quazzolo, Gianfranco Sodomaco, Fabrizio Stefanini e Giuliano Zannier – assegna il primo premio alla triestina Giuliana Tumia, con “Dentro un cerchio c’è il sole”, segnalando inoltre i lavori “Lo sciopero dei gesti” di Michael Crisantemi (Terni), e “Polvere”, di Stella Radicati (Lussemburgo).

“Quest’anno il tema era sofisticato e suggestivo, difficile da interpretare – commenta la prof.ssa Gabriella Valera, promotrice del concorso con l’associazione da lei presieduta, Poesia e Solidarietà -: il gesto della genesi è così puro da non poter reggere il confronto con nessun altro gesto, se non con quello della distruzione, scrive un giovane poeta di 16 anni. Molti partecipanti hanno riletto i temi della Genesi con sentimenti nuovi, come il terzo premio, Stefania Marchese: “Non dalla fredda costola di Adamo nacqui io… Sono sporca di sangue, di terra e sudore. Sono nata da Eva, da un peccato d’amore”; o il vincitore della medaglia del presidente della Repubblica, nella cui poesia si avverte il dramma delle migrazioni”.

A testimonianza del forte impegno civile che caratterizza il concorso, promosso dall’Associazione di volontariato “Poesia e Solidarietà” di Trieste presieduta dalla professoressa Gabriella Valera Gruber, parte dei premi in denaro sarà devoluta dai vincitori a progetti umanitari nel loro Paese d’origine e, per volontà di Antonietta Risolo, titolare della Casa Editrice Ibiskos Risolo, anche il ricavato del libro che raccoglierà le poesie dei vincitori andrà alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, per i bambini vittime di guerra.

Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino

Trieste – Duino (varie sedi)

15-20 marzo 2016

http://home.castellodiduinopoesia.org

INFORMAZIONI PER LA STAMPA:

Presentazione de “La donna che Dio non volle” di Alfredo Bruni, ed. La Mongolfiera‏


Copertina-A5-680x365.jpgLA COLPA DI SCRIVERE
ASSOCIAZIONE ANTONIO DIODATI – LA PERLA DEL SUD
LA MOLGOLFIERA EDITRICE

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRANOVA DA SIBARI (CS)

Nei guanciali di carta ci vivono gli altri:
Prima presentazione de
“La Donna che Dio non volle” (Ed. La Mongolfiera)
di Alfredo Bruni

sabato 27 febbraio 2016, ore 17,30
Sala Convegni
Palazzo Rende, P.zza Meroli
Terranova da Sibari

Intervengono:
Placido Bonifacio – Attore e scrittore
Alfredo Bruni – Autore
Giulia Bruni – Pres. Ass. A. Diodati
Luigi Bruni – Sceneggiatore e illustratore
Romilda Ciardullo – Poetessa
Griselda Doka – Scrittrice
Luigi Lirangi – Sindaco di Terranova da Sibari
Gianni Mazzei – Scrittore, critico d’arte, filosofo
Pasquale Montalto – Scrittore e psicoterapeuta
Paolo Pellicano – Artista
Giovanni Spedicati – Editore de La Mongolfiera
Mihaela Talabà – Traduttrice e scrittrice

Letture a cura di Placido Bonifacio e Mihaela Talabà
Servizio fotografico di Marta Grillo

LA COLPA DI SCRIVERE e L’ASSOCIAZIONE ANTONIO DIODATI – LA PERLA DEL SUD, hanno indetto la seconda edizione del premio, per racconti brevi, UNA FIABA PER L’INFERNO, Fatti e storie di ordinaria scruttura. Il premio consiste nella pubblicazione del racconto vincente.

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La Colpa di Scrivere
Associazione Antonio Diodati – La Perla del Sud

PREMIO UNA FIABA PER L’INFERNO
Fatti e storie di ordinaria scrittura

1) Il premio è destinato a racconti editi o inediti in lingua italiana.


2) Si partecipa, inviando un solo racconto, a tema libero, dalla lunghezza non superiore ai 10.000 caratteri (spazi esclusi) (saranno tollerate eccedenze di max. 300 caratteri), in duplice copia, al seguente indirizzo: ASSOCIAZIONE ANTONIO DIODATI – LA PERLA DEL SUD, CORSO MARGHERITA, 87010 TERRANOVA DA SIBARI (CS). Sul plico dovrà essere riportata la seguente scritta: “PARTECIPA AL PREMIO UNA FIABA PER L’INFERNO”. Di seguito al racconto, l’autore indicherà nome e cognome, recapito postale, eventuale recapito telefonico, indirizzo e mail e un breve curriculum (facoltativo). Termine ultimo per l’invio del materiale è il 29 febbraio 2016.


3) Ogni partecipante dovrà, inoltre, inviare come allegato formato Doc. copia del racconto, contenente tutte le indicazioni di cui all’art. 2, al seguente indirizzo mail: lacolpadiscrivere.fz@libero.it. L’oggetto della mail dovrà essere: PARTECIPAZIONE AL PREMIO UNA FIABA PER L’INFERNO


4) La quota di partecipazione è di Euro 10, da inviare, tramite bonifico bancario, sul C/C intestato a Associazione Antonio Diodati La Perla del Sud Banca Monte dei Paschi di Siena Agenzia n.1 Corso Mazzini n. 150/152 Cosenza Iban : IT06X0103016201000001312975, o inserita direttamente nel plico contenete il lavoro inviato.


5) Con la partecipazione al premio, ogni concorrente certifica la paternità e la piena disponibilità del lavoro inviato e ne autorizza l’utilizzo e la diffusione in qualsiasi forma e modo. Ogni concorrente, con la partecipazione al premio, autorizza, altresì, l’organizzazione al trattamento dei suoi dati personali.


6) La giuria, il cui operato è insindacabile e che si riserva il diritto di non assegnare il premio, sarà composta da due rappresentanti de “La Colpa di scrivere”. Il premio consiste nella pubblicazione di una fanzine de “La Colpa di Scrivere”, illustrata con uno o più disegni di Luigi Bruni. Trenta copie sono destinate all’autore.

Terranova da Sibari 13 dicembre 2015

Giulia Bruni
Pres. Ass. Antonio Diodati

Con preghiera di diffusione.
Grazie

https://www.facebook.com/events/919817484733609/

L’irresistibile fascino di un appuntamento al buio… con un libro

Interessante articolo

Giorgia Penzo 🌹

Prendi della carta da pacco marrone, quella che solo a guardarla dona un senso di calore e di attesa.
Prendi del filo di spago, rustico, che da l’idea di qualcosa di intimo e casalingo.
Prendi un pennarello nero e scrivi sulla carta da pacco un po’ di parole chiave che insieme descrivono un libro, ma che lette da sole non vogliono dire niente.

Prendi tutte queste cose e confezionaci un libro – sì, quello che risponde alle parole chiave che hai scelto – trasformandolo in un pacchetto anonimo dove titolo, autore, trama e soprattutto copertina sono nascosti al lettore.
Poi vendilo nella tua libreria.

Pubblicazione1

Questo, forse, è quello che ha pensato lo staff della Elizabeth’s Bookshop di Sidney quando ha creato il progetto Blind Date with a Book, letteralmente “appuntamento al buio con un libro”.
Avete presente il detto: “mai giudicare un libro dalla copertina?“…

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