Considerarsi seconda.

Lenù ( Elena) e Lila ( Raffaella) sono amiche da sempre.

Vivono nello stesso rione popolare di Napoli, frequentano nella stessa classe i primi 5 anni delle elementari.

Sono entrambe di famiglia modesta : il padre di Lenù fa l’usciere, quello di Lila il calzolaio ( anzi : lo scarparo, come si dice a Napoli). Sono molto legate, ma anche molto competitive.

Sin da subito però Lenù – l’io narrante della tetralogia di Elena Ferrante L’amica geniale – avverte la superiorità intellettuale dell’amica. Pur essendo una bambina molto volitiva e studiosa, si sente costantemente surclassata dall’amica, veloce nell’apprendere,  dotata di una straodinaria capacità di calcolo mnemonico, notevolmente portata per la scrittura. Il caso vuole però che la meno dotata delle due, Lenù, prosegua, sia pure tra mille difficoltà, gli studi fino a laurearsi con il massimo dei voti alla Normale di Pisa, mentre l’altra si adatta ad un percorso più tradizionale che la porta, ancora adolescente, ad un matrimonio infelicissmo con un salumaio . Le due amiche si incontrano continuamente nel corso delle oltre 1200 pagine della tetralogia e ogni incontro è un’occasione per mettere a fuoco non solo quello che è accaduto nel loro privato nell’arco di quasi 60 anni, ma anche quello che è cambiato nel minicontesto ( il vecchio rione) e nel macrocontesto ( Napoli e l’Italia) in cui si svolgono le varie vicende. E’ un’opera avvincente, scritta con rara sensibiltà e grandissima efficacia di scrittura. Ed è un’opera che crea una addiction…. Non appena finisci il primo volume, non puoi fare a meno di correre ad acquistare il secondo e così via, fino a quando non arrivi alla fine. Al centro della narrazione ci sono tante cose, come ho detto, ma ne voglio evidenziare una in particolare:  il tema dello sviluppo delle potenzialità.

C’è una persona dotatissima – l’amica “geniale” – che spreca il proprio talento finendo per annullarsi in una vita grama, accidentata e spenta e c’è n’è un’altra, molto più limitata sul piano delle doti personali, che tuttavia, grazie alla volontà, all’orgoglio e al sacrificio riesce ad emergere e ad avere successo. E’ quello che vediamo tutti i giorni, a pensarci bene.

Chi di noi, confrontandosi con chi ha avuto di più dalla vita,  qualche volta non pensa che, con un pizzico di determinazione o anche semplicemente di fortuna in più, avrebbe avuto carte migliori da giocare e risultati più brillanti? Più raro è invece è che ci accada quello che accade all’io narrante de “L’amica geniale” : dall’alto dei successi ottenuti voltarsi  e riconoscere che chi è rimasto indietro avrebbe avuto non solo i mezzi, ma anche tutto il diritto di sopravanzarci. Pur avendo lottato per tutta la vita per essere prima, pur essendoci  riuscita in maniera inequivocabile agli occhi di tutti, Lenù non smette per un attimo di considerarsi seconda rispetto a Lila.

Bando XVI Concorso nazionale di poesia e narrativa “Guido Gozzano”‏

Bando XVI Concorso nazionale di poesia e narrativa “Guido Gozzano”

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Scadenza bando : Sabato 4 luglio 2015

Il concorso “Guido Gozzano” si divide in quattro sezioni:

– sezione A: libro edito di poesie in italiano o in dialetto con traduzione (pubblicato a partire dal 2010).

Può essere inviato un solo libro di poesie per Autore in quattro copie. In un foglio a parte vanno inseriti nome, cognome, indirizzo, numero di telefono,e-mail e la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno.

– sezione B: poesia inedita in italiano o in dialetto con traduzione senza preclusione di genere (massimo tre poesie).

I concorrenti devono inviare quattro copie di cui solo una copia firmata con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail e la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno.

– sezione C: silloge inedita in italiano o in dialetto senza preclusione di genere. Si possono inviare da un minimo di 7 a un massimo di 12 poesie in quattro copie di cui solo una copia firmata con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail e la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno.

– sezione D: racconto inedito in italiano a tema libero da un minimo di 2 a un massimo di 5 fogli con spaziatura normale e carattere 12 Times New Roman. I partecipanti potranno inviare un solo racconto in quattro copie di cui solo una copia firmata con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail e la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno.

Le opere dovranno essere inviate, entro sabato 4 Luglio 2015 (fa fede il timbro postale) a:

CONCORSO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA “GUIDO GOZZANO”, VIA LA BRAIA, 9 – 15010 TERZO (AL).

https://concorsoguidogozzano.wordpress.com/bando/bando-2015/ per scaricare il bando completo

Solo per le sezioni inedite è possibile inviare le opere in un’unica copia via e-mail a concorsogozzano@virgilio.it. Le dichiarazioni di paternità e i dati anagrafici possono essere inseriti nel file con i testi oppure in un file a parte. Il formato preferito è word ma accettiamo anche il formato pdf. E’ preferibile ma non è obbligatorio fare una scansione della tassa di lettura. Sulla busta contenente tutto il materiale, oltre all’indirizzo sopraindicato, dovrà essere segnalata la sezione alla quale l’Autore intende partecipare. Non è possibile partecipare con opere inviate nelle precedenti edizioni.

Segreteria Concorso Guido Gozzano

Roberto Chiodo

concorsogozzano@virgilio.it

tel 347 4996094

TOM HILLENBRAND ORO ROSSO Il Secondo Thriller Culinario Di Xavier Kieffer

orcoVivere e morire per il sushi.
Dal momento che lo chef lussemburghese Xavier Kieffer è apprezzato dal più celebre critico astronomico di Francia, è sempre invitato agli eventi più esclusivi.
Ma la cena lussuosaal museo d’Orsay, organizzata dal sindaco di Parigi, termina dopo l’antipasto: Ryuunosuke Mifune, il più famoso cuoco di sushi in Europa, improvvisamente muore. La diagnosi è avvelenamento da pesce. Ma Kieffer è scettico e scopre rapidamente le contraddizioni del caso. Si tuffa nel mondo della cucina giapponese rendendosi conto che ci sono pesci più costosi dell’oro – e più preziosi di una vita umana.
«Tom Hillenbrand stimola l’appetito dei lettori di thriller in modo divertente». Die Welt
Tom Hillenbrand, in realtà Thomas Hillenbrand, (nato nel 1972 ad Amburgo) è un giornalista e scrittore tedesco. Ha studiato politica ed economia. Hillenbrand ha scritto per Reuters, Wall Street Journal Europe e Spiegel Online. Nel 2011 è stato pubblicato il primo romanzo Teufelsfrucht: Ein kulinarischer Krimi (Frutto del Diavolo. Un thriller culinario). Il libro è stato un bestseller per mesi ed è stato premiato in Lussemburgo come miglior debutto al Friedrich Glauser Prize. Dal questo thriller, è in produzione un film con Moritz Bleibtreu, uno dei più famosi attori tedeschi, come protagonista. Rotes Gold (Oro Rosso), la seconda parte della serie di Kieffer, è apparso in Germania nel 2012.

Pubblicazione Atmosphere libri
pag. 240
Euro 16,00
ISBN: 9788865641101

Ufficio stampa Atmosphere libri
via Seneca 66
00136 Roma
mobile: +39 3381872429

Festa della Letteratura e della Poesia e “Castello di Duino”

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PREMIAZIONE DELL’XI CONCORSO INTERNAZIONALE “CASTELLO DI DUINO” E FESTA DELLA LETTERATURA E DELLA POESIA

Duino – Trieste, 17–22 marzo 2015

Sei giornate d’incontri, reading e workshop rivolti ai giovani. Con un premio letterario che valorizza i talenti internazionali e la solidarietà. E che festeggia la sua undicesima edizione insieme agli scrittori Michela Monferrini, Federica Manzon e Simone Marcuzzi.

COMUNICATO STAMPA

DUINO – Sarà il Castello di Duino, uno dei luoghi della poesia per eccellenza, celebrato da Rilke nelle sue famose “Elegie Duinesi”, a ospitare le premiazioni dell’XI edizione del Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino, uno dei più prestigiosi premi letterari rivolti ai giovani di tutto il mondo, patrocinato dall’UNESCO.

Inserito nella più ampia Festa della Letteratura e della Poesia, in calendario dal 17 al 22 marzo prossimi tra Duino e Trieste, dai suoi esordi ad oggi il Concorso, riservato ai poeti fino ai 30 anni di età, ha coinvolto ben 11000 giovani autori provenienti da 90 Paesi e un pubblico sempre più numeroso e appassionato. Nell’edizione di quest’anno a cimentarsi, ognuno nella propria madrelingua, con il tema del “viaggio”, reale o immaginario, metafora della vita ma anche concreto momento di trasformazione, sono stati ben 900 giovani autori, provenienti da ogni angolo del globo: dall’Argentina alla Nigeria, dall’Iraq al Pakistan, dallo Sri Lanka a Cuba, oltre a moltissimi poeti europei. A valutare le poesie nella lingua madre degli autori una giuria composta da critici letterari, poeti e docenti universitari di letterature comparate, che, come non accadeva da anni, ha assegnato la prestigiosa medaglia del Presidente della Repubblica a una giovane autrice italiana, Michela Pusterla, di Chiuro (Sondrio). Il primo premio è andato invece alla slovena Klara Katarina Rupert, seguita, sul secondo gradino del podio, dal giovane poeta brasiliano Antonio Pedro Faro. Ex aequo per il terzo posto, attribuito alla rumena Victorita Tudor e alla polacca Agnieszka Żądło Jadczak.

La cerimonia di premiazione del Concorso, promosso dall’Associazione Poesia e Solidarietà, sarà la degna conclusione della Festa della Letteratura e della Poesia, una sei giorni d’incontri letterari, reading, workshop, spettacoli teatrali e musicali, che richiamerà anche quest’anno a Trieste autori di tutto il mondo. A discutere con questi giovani poeti arriveranno a Trieste la scrittrice e poetessa Michela Monferrini, past winner del Concorso e finalista del Premio Calvino 2012 con il romanzo d’esordio, pubblicato nel 2014 da Mondadori, “Chiamami anche se è notte”. Insieme a lei la scrittrice ed editor Federica Manzon, autrice di “Di fama e di sventura” (2011, Mondadori, premio Rapallo Carige 2011 e Premio Selezione Campiello 2011) e Simone Marcuzzi, il cui ultimo romanzo, “Dove si va da qui”, è uscito a settembre 2014 per Fandango Libri. I tre saranno protagonisti di un incontro-confronto dedicato alle forme del romanzo contemporaneo e alla creazione dei suoi personaggi.

A testimonianza del forte impegno civile che caratterizza il Concorso Internazionale di Poesia “Castello di Duino” a ogni edizione i giovani vincitori offrono una parte del loro premio in solidarietà e, per volontà di Antonietta Risolo, titolare della Casa Editrice Ibiskos Risolo, anche il ricavato del libro che raccoglie le poesie dei vincitori va alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, per i bambini vittime di guerra.

Anche quest’anno faranno da corollario alla premiazione molte iniziative: dal 17 al 22 marzo, passando per il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia proclamata dall’Unesco, Duino e Trieste si trasformeranno in un grande laboratorio poetico-letterario.

SINTESI DEL PROGRAMMA

Aprirà la manifestazione, il 17 marzo, l’inaugurazione della mostra fotografica legata al concorso, che quest’anno ha come tema “Dopo il viaggio” e raccoglie una selezione di scatti inviati da tutto il mondo dai giovani poeti del Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino, commentati con i loro stessi versi, per riportare, nell’età del “visuale”, l’immagine alla parola. L’inaugurazione sarà seguita da un reading di poesie e da esibizioni musicali. Seguirà il 18 marzo l’incontro “Letture da un premio Nobel”, reading di brani tratti dai romanzi di Patrick Modiano, vincitore del Nobel 2014 per la Letteratura. Il 19 marzo sarà la volta di un reading di poesie dal titolo “Linguaggi e culture a Trieste”, con la partecipazione delle tante comunità che popolano questa città multietnica: greci, ucraini, iraniani, cinesi, albanesi, serbi, croati. Il 20 marzo sarà proposto l’ormai tradizionale workshop dal titolo “s-Tradurre, ciò che la lingua non può e la traduzione deve (nell’officina del traduttore poeta)”, un dialogo fra poeti e traduttori sul lavoro di traduzione di testi poetici, sulle sue difficoltà e sul suo intenso fascino. Nella stessa giornata si terrà l’incontro “Trieste e la cultura dei giovani”, che ripercorrerà gli undici anni della manifestazione con il saluto delle autorità agli ospiti. Seguirà una performance musicale-poetica affidata al trombettista Mario Fragiacomo, con l’intervento di Miriam Monica, dal titolo “Quella tromba di latta dal confine orientale italiano”. Il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, dopo la premiazione della sezione di concorso dedicata alle scuole ci sarà la premiazione della sezione giovanissimi. Infine il 22 marzo ospite della manifestazione sarà la scrittrice e poetessa Michela Monferrini, che curerà l’incontro “Personaggi in formazione. Dialogo sul campo del romanzo”. Insieme a lei la scrittrice ed editor Federica Manzon e Simone Marcuzzi, il cui ultimo romanzo, “Dove si va da qui”, è uscito a settembre 2014 per Fandango Libri. Nel pomeriggio la manifestazione sarà chiusa dalla cerimonia di premiazione del Concorso, nella splendida location offerta dal Castello di Duino, con la lettura delle poesie premiate da parte dei giovani vincitori. Tutti gli incontri si terranno in sedi prestigiose, dislocate in varie zone della città di Trieste, dallo sala del Consiglio Comunale, sita nella splendida Piazza dell’Unità d’Italia, alla Camera di Commercio cittadina. Ad accompagnare gli appuntamenti sarà la musica di formazioni orchestrali e corali cittadine, che farà da contrappunto a letture e conferenze.

MICHELA MONFERRINI

Michela Monferrini è nata a Roma il 6 gennaio 1986. È stata finalista al Premio Subway Poesia 2005 e Campiello Giovani 2008. Ha curato la biografia del critico letterario e musicale Walter Mauro (La letteratura è un cortile, Perrone 2011) e la miscellanea di scritti sull’opera di Antonio Debenedetti Quasi un racconto (Edilet 2009). È autrice della guida letteraria Conosco un altro mare. La Napoli e il Golfo di Raffaele La Capria (Perrone 2012). Nel 2014 è uscito per Mondadori il suo primo romanzo, Chiamami anche se è notte, che era stato finalista al Premio Calvino 2012 con il titolo Gennaio come. Giornalista pubblicista, scrive per le pagine culturali del quotidiano Il Garantista, e collabora con L’Indice dei Libri del Mese e Nuovi Argomenti. È anche istruttrice di nuoto.

FEDERICA MANZON

Federica Manzon è nata nel 1981 a Pordenone. Ha vissuto molti anni a Trieste, dove ha studiato, laureandosi in Filosofia contemporanea. Ha partecipato a diversi progetti di studio e lavoro finanziati dalla Comunità Europea, e da uno di questi, in Grecia, è nato il suo primo libro Come si dice addio pubblicato nel 2008 da Mondadori. Si è poi trasferita a Milano dove ha iniziato a lavorare per l’editoria, attualmente è editor della Narrativa Straniera a Mondadori. Collabora con l’organizzazione del festival letterario “pordenonelegge.it”, il quotidiano di Trieste “Il Piccolo” ed è redattrice della rivista letteraria “Nuovi Argomenti”. Suoi racconti sono apparsi su diversi giornali, riviste, e antologie. Nel 2011 è uscito il suo romanzo Di fama e di sventura (Mondadori) che ha vinto il Premio Rapallo Carige per la Letteratura Femminile e il Premio Campiello Selezione Giuria dei Letterati.

SIMONE MARCUZZI:

È nato a Pordenone nel 1981. Laureato in Ingegneria, dopo le raccolte di racconti Cosa faccio quando vengo scaricato e altre storie d’amore crudele (Zandegù) e 10 italiani che hanno conquistato il mondo (Laurana) ha esordito con il romanzo Vorrei star fermo mentre il mondo va (Mondadori, 2010, vincitore del Premio Zocca). Il suo nuovo romanzo, Dove si va da qui, è uscito a settembre 2014 per Fandango Libri.

Concorso Internazionale di Poesia e teatro Castello di Duino

Trieste – Duino (varie sedi)

17-22 marzo 2015

http://home.castellodiduinopoesia.org

INFORMAZIONI PER LA STAMPA:Immagine in linea 1

 
 

AL CASTELLO DI DUINO DAL 17 AL 22 MARZO SI FESTEGGIA LA POESIA CON GIOVANI DA TUTTO IL MONDO‏

duino-4Eccoci all’ormai consueto appuntamento poetico del mese di marzo con le premiazioni del ,Concorso Internazionale “Castello di Duino” e la Festa della Letteratura e della Poesia, che come sempre festeggeremo nello splendido scenario del Castello e in alcuni luoghi simbolo di Trieste, insieme a tanti giovani poeti provenienti da tutto il mondo e che offrirà anche l’occasione per celebrare, il 21 marzo, la Giornata mondiale della Poesia.

Organizzate dall’Associazione Poesia e Solidarietà, saranno sei giornate dedicate alla Festa della Letteratura e della Poesia, che culmineranno con la premiazione del Concorso Internazionale di Poesia “Castello di Duino”, uno dei più importanti premi letterari destinati ai giovani, patrocinato dall’UNESCO fin dalla sua prima edizione e che l’anno scorso ha ottenuto anche il Premio Gutenberg dell’Associazione italiana del libro. In programma reading, workshop e performance musicali.

Tra gli ospiti ha già confermato la sua presenza la giovane scrittrice Michela Monferrini, autrice di “Chiamami anche se è notte” (Mondadori 2014).

Kati Hiekkapelto è considerata il miglior giovane talento del romanzo criminale finlandese.

colibriAnna Fekete è una giovane detective di origine ungaro-serba che svolge la sua professione in una cittadina costiera della Finlandia settentrionale. Le sue origini non le impediscono di essere a proprio agio con la cultura finlandese, ciononostante nel nuovo paese si sente un’estranea, forse soprattutto a se stessa. La situazione non è resa migliore dal collega con cui fa coppia: Esko è un uomo di mezza età che non si preoccupa affatto di nascondere i suoi pregiudizi razziali. Anna è entrata da poco in servizio e già si trova a dover condurre l’indagine per un omicidio che ha sconvolto l’intero paese. Una giovane donna viene uccisa mentre fa jogging e sul suo corpo viene ritrovato un ciondolo raffigurante la divinità azteca Huitzilopochtli. Il mito rammenta la sua prodigiosa nascita da una donna fecondata da piume di colibrì. Poco tempo dopo, si verifica un altro omicidio simile. Tutto lascia pensare a un serial killer. Riuscirà Anna a catturare il “Colibrì” prima che mieta altre vittime? C’è poi anche il caso di Dijar, una giovane donna curda che ha contattato la Polizia per paura di finire vittima di un delitto d’onore. Ma durante gli interrogatori la ragazza ritratta, ha paura di parlare, costringendo Anna a cercare altrove le prove di cui ha bisogno.

 

«Un debutto eccezionalmente promettente!». Seura 
«Promettenti tenebre del Nord». Helsingin Sanomat 
«Qui c’è un autore che, con il suo primo romanzo poliziesco, surclassa gli svedesi. Läckberg & Co. dovrebbero sentirsi goffi una volta che hanno avuto la possibilità di divorare la storia realistica, coinvolgente e di vitale attività di Anna Fekete, un investigatore criminale di una città costiera del nord finlandese». Viva
 
dal 25 febbraio in libreria 
ISBN: 9788865641118
EUR 16,00 pag 344
Atmosphere libri

Lars Pettersson Kautokeino, un coltello insanguinato

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La macchina slitta sulla strada ghiacciata e colpisce violentemente una renna. Anna Magnusson si ferma, si infila un berretto di lana e prende il coltello dallo zaino nel bagagliaio. L’orologio segna le 01:30 di notte, e ci sono più di 30 gradi sotto zero lì, sulla strada tra Luleå e Pajala. Anna è cresciuta a Stoccolma e non ha mai pensato alle sue origini. Sua madre, che è una Sami, non ha mai spiegato il motivo per cui se n’è andata dal remoto villaggio di montagna nel nord della Norvegia. Ora Anna, che lavora come sostituto procuratore, è sulla strada per Kautokeino, in Lapponia, dopo diversi anni di assenza. La nonna l’ha chiamata e le ha chiesto di andare a difendere il cugino Nils Mattis, accusato di stupro. La famiglia è disperata: non può fare a meno del lavoro di Nils Mattis in montagna. Ma quando Anna legge l’inchiesta della polizia, si insospettisce. Come farà a restare imparziale? Per lei è difficile rispettare il codice silenzioso della famiglia, fatto anche di leggi non scritte. Chi c’è dietro le morti che si verificano mentre Anna è lì? Chi vuole sbarazzarsi di lei? L’autore descrive l’ambiente, la natura, il freddo e le condizioni di vita in modo così realistico e tangibile che si perde il respiro. La natura si fa invadente, soprattutto quando scrive come il freddo e i suoi effetti incidano sulla psiche e lo stile di vita. Un thriller emozionante che si svolge in Lapponia. Un romanzo sul diritto e la morale in una comunità di minoranza etnica, che evidenzia le contraddizioni tra le consuetudini e il moderno Stato di diritto.
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PREMIO Deckarakademin 2012
AL MIGLIORE THRILLER SVEDESE DI UN AUTORE ESORDIENTE

«Uno dei migliori romanzi polizieschi dell’anno. Lo prometto!» Dast magazine

«Lars Pettersson fa un forte debutto come romanziere. Kautokeino, un coltello insanguinato è un romanzo di diritto e morale, la tradizione contro la modernità. E, a differenza di molti altri thriller, non è una storia che si impara a dimenticare in fretta». Tidningen Kulturen

Lars Pettersson è un regista indipendente svedese che ha prodotto film, serie TV, documentari e reportage. Ha anche lavorato come insegnante e produttore della televisione di stato svedese. Trascorre i suoi inverni a Kautokeino in Norvegia. Kautokeino, en blodig kniv (Kautokeino, un coltello insanguinato) è stato pubblicato in Germania, Norvegia, Francia, Estonia.

 
pp. 380 € 17,50
traduzione dallo svedese di Stefania Forlani
LIBRO: 9788865641132
EBOOK: 9788865641255

ALESSANDRA PEPINO CATTIVI PRESAGI

novità editoriale scrittrice napoletana segnalata da Maurizio de Giovanni‏

Presentazione del romanzo thriller ambientato a Napoli di

ALESSANDRA PEPINO
CATTIVI PRESAGI
cattivi presagi
Giugno 2013: una pioggia torrenziale si abbatte su una Napoli mai esplicitata, ma che emerge con prepotenza tra le pieghe della narrazione. Complice un black out, due fatti di sangue avvengono all’interno di uno stesso condominio: Cesare Melchionna, famoso scrittore in crisi, rinviene per caso il cadavere strangolato e brutalmente percosso della sua avvenente vicina, Benedetta Fierro, nascosto alla meglio tra le piante del cortile. A pochi minuti di distanza, un colpo di pistola raggiunge alla testa l’ingegnere Ignazio Botta, misantropo conclamato che abita al primo piano dello stabile. A tentare di risolvere i due casi, apparentemente estranei l’uno all’altro, è chiamato Jacopo Guerra, ispettore dal carattere burbero ma incapace di non farsi coinvolgere emotivamente dagli eventi. Parallela all’ indagine ufficiale, si sviluppa quella segreta di Costanza, sorella di Benedetta, costretta fino a quel momento in casa da una acuta forma di agorafobia, che trova nel dolore la forza per guardare in faccia le sue paure e mettersi sulle tracce dell’assassino. Qual è il filo sottile che tiene avvinte le due vittime? E che ruolo svolge nella vicenda il senzatetto che ha tenuto compagnia all’ingegnere durante la sua ultima cena? False ipotesi e piste ingannevoli si intrecciano incessantemente fino al raggiungimento della più amara delle verità.
 
«Pioggia. Pioggia e solitudine. Un palazzo popolato da fobie, oscurità e sofferenze mascherate da sorrisi di circostanza. Il luogo dove dovremmo trovare sicurezza e calore, che può diventare un inferno. Una ventata d’aria torbida nel romanzo nero italiano, scandita da una scrittura secca, partecipe e coinvolgente che racconta della danza della morte all’interno di una casa che potrebbe essere la vostra».
           MAURIZIO DE GIOVANNI,
autore della serie del commissario Ricciardi
 
Biblioteca del giallo
Euro 15,00
ISBN: 9788865641149
Atmosphere libri

Blog Action Day 2014 #Inequality….

Come cominciare ?

L’argomento (Inequality...) è talmente vasto che non so da che parte iniziare.

Questo blog si occupa di lettura quindi parliamo di dislessia e delle difficoltà per chi ne è afflitto.

Fino a qualche anno fa non ci si occupava SERIAMENTE di questo problema, anzi veniva battezzato come “bizze” del bambino per scansare la scuola.

Diciamo che finalmente viene riconosciuto come problema e ora i riflettori sono puntati di questa difficoltà.

Convegni,studi,giornate esami di guida apposta per dislessici.ecc.

per fortuna ….la nostra giornata di  Blog Action Day 2014 è dedicata a loro..i dislessici

Franca C.

La Dislessia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA). Con questo termine ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche ed in particolare a: DISLESSIA, DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA E DISCALCULIA.
La principale caratteristica di questa categoria è le sue specificità, ovvero il disturbo interessa uno specifico dominio di abilità (lettura, scrittura, calcolo) lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Ciò significa che per avere una diagnosi di dislessia, il bambino NON deve presentare: deficit di intelligenza, problemi ambientali o psicologici, deficit sensoriali o neurologici. Tale disturbo è determinato da un’alterazione neurobiologica che caratterizza i DSA (disfunzione nel funzionamento di alcuni gruppi di cellule deputate al riconoscimento delle lettere-parole e il loro significato).

La dislessia è una difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. Leggere e scrivere sono considerati atti così semplici e automatici che risulta difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico.
Purtroppo in Italia la dislessia è poco conosciuta, benché si calcoli che riguardi il 3-4% della popolazione scolastica (fascia della Scuola Primaria e Ssecondaria di primo grado). La dislessia non è causata da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali o neurologici.
Il bambino dislessico può leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacita e le sue energie, poiché non può farlo in maniera automatica e perciò si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara. La dislessa si presenta in quasi costante associazione ad altri disturbi (comorbidità); questo fatto determina la marcata eterogeneità dei profili e l’espressività con cui i DSA si manifestano, e che comporta significative ricadute sulle indagini diagnostiche. La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e spesso si accompagna a problemi nella scrittura: disortografia (cioè una difficoltà di tipo ortografico, nel 60% dei casi) e disgrafia (difficoltà nel movimento fino-motorio della scrittura, cioè una cattiva resa formale, nel 43% dei casi), nel calcolo (44% dei casi) e, talvolta, anche in altre attività mentali. Tuttavia questi bambini sono intelligenti e,di solito,vivaci e creativi.” continua qui

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