“Segreti di Stato” di Massimiliano Passamonti
Febbraio 6, 2008
“Segreti di Stato” è un libro a due facce.
Ci sono delle parti riguardanti le unità speciali dell’esercito italiano che nulla hanno a che invidiare al migliore Tom Clancy (detto da uno che li ha letti tutti) e che fanno ripensare con un sorriso di nostalgia a Domingo Chavez ed al team di Rainobw Six.
Ci sono parti che si occupano di relazioni amorose, sogni dei personaggi e motivazioni che sono, senza offesa, noiose.
Il libro in sè e per sè complessivamente è bello, l’ho letto in due giorni perchè è coinvolgente, ma il ritmo è da montagne russe.
Si va a 300 all’ora e di colpo si inchioda, poi si riparte e poi si inchioda.
Per il seguito od i prossimi consiglio all’autore di eliminare le parti amorose, che sono noiose, e concentrarsi su azione, complotti, servizi segreti, cospirazioni, perchè in questo il romanzo attuale è una cannonata.
E con un pò di mano potremmo avere il nuovo Tom Clancy italiano (e lo auguro all’autore visto che Tom Clancy è lo scrittore americano più letto al mondo).
Per voi che lo comprerete, se vi piacciono i romanzi action non scontati, se per voi “Rainbow Six Vegas” e “Splinter Cell Double Agent” significano passione e non nomi vuoti, comperatelo, vi piacerà moltissimo nonostante il ritmo altalenante.
Segreti di Stato di Massimiliano Passamonti
Gennaio 20, 2008
Segreti di Stato
di Massimiliano Passamonti
(Editing Edizioni di Treviso)
Il racconto inizia a Roma, dove un giovane incursore della Marina Militare, Antonio Mela, sta collaborando con i servizi segreti allo scopo di infiltrarsi e raccogliere informazioni su un gruppo chiamato brigata no-global, responsabile di attentati dinamitardi contro le istituzioni. Mela, dopo svariati tentativi riesce a stabilire un contatto con Fabrizio Conti, presunto affiliato alla brigata.
Il ministro dell’interno, Francesco Nero, non fidandosi dei servizi segreti, chiede all’ammiraglio comandante del reparto speciale della Marina Militare, Oscar Scanio, di essere messo in condizioni di ricevere informazioni direttamente da Mela, senza far insospettire il coordinatore dei servizi segreti.
Non corre buon sangue tra Francesco Nero e alcuni elementi dei servizi segreti, scontenti della riforma che il ministro dell’interno prepara per loro.
Mela, frequentando Conti, si rende conto di aver centrato l’obbiettivo: la brigata no-global è pronta a colpire ancora, cosa che poi accade in una serie di successivi colpi di scena.
Senza svelare qui gli sviluppi della vicenda, si sottolinea che il romanzo di Passamonti ricostruisce con una eccezionale puntualità di dati e una straordinaria intensità di atmosfere gli anni della strategia della tensione in Italia, offrendone un quadro narrativo che non è affatto privo di riscontri storici nonostante l’invenzione dei fatti e di persone.
Ma quello che conta soprattutto è la capacità di indagine psicologica con cui l’autore ritrae i suoi personaggi, trattandosi in primo luogo di una vicenda di uomini e della dinamica delle loro azioni e reazioni frutto insieme della logica e della contraddizione, così come conta la grande suspance dentro la quale lo scrittore avvolge i lettori coinvolgendoli nella trama della sua storia.